traduttore professionale

Come diventare traduttore professionale


Diventare traduttore professionale è possibile seguendo un preciso percorso di studi. Diverse sono le scuole e gli istituti capaci di proporre questo tipo di offerta formativa Uno tra questi è l’International Association Traduttori e Interpreti, una scuola che, come lo stesso nome lascia intendere, è gestita da un’associazione di traduttori e interpreti, appunto, professionisti del settore i quali mettono a disposizione di coloro i quali vogliono intraprendere questa carriera lavorativa, la loro esperienza nel settore. La scuola propone corsi e master orientati su diversi settori specifici della traduzione, dai testi religiosi a quelli tecnici legati a questa o quella professione, dalla sanità all’ingegneria. Ovviamente è previsto un corso base di traduzione, slegato dalle varie branche particolari dello scibile umano.

Un altro istituto dedicato alla formazione della figura di traduttore professionale è l’European School of Translation. Nell’offerta formativa troviamo traduzione orientata al mondo del web e della produzione audiovisuale. Questo tipo di corso di studi, proprio come quello offerto dall’istituto analizzato precedentemente, offre un tipo di formazione molto più settoriale, il che, se da una parte sembra limitare il raggio d’azione dal punto di vista lavorativo, dall’altro rende più utile e “preziosa”, se vogliamo, la futura figura lavorativa quale risorsa sul mercato del lavoro.

Pescara ospita, ancora, la Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori (meglio nota con l’acronimo di Ssit). Ai corsi dal valore accademico e ai master tradizionali, basati su lezioni frontali, si affiancano quelli che è possibile seguire online. Un metodo di apprendimento già rodato all’estero, ancora non troppo diffuso in Italia se non in determinate scuole private presenti sul territorio nazionale, ma che è destinato ad estendersi in maniera sempre più marcata nel corso dei prossimi anni, considerata la diffusione sempre più capillare delle tecnologie che consentono questo tipo di fruizione della didattica, tanto per quanto riguarda l’abbattimento dei costi e la possibilità del discente di gestire il proprio tempo in maniera autonoma, potendo permettersi anche di affiancare un’attività lavorativa a quella di studente.

Si può diventare traduttore professionale anche frequentando i corsi della Scuola di Specializzazione in Traduzione Editoriale messa in azione grazie al Fondo Sociale Europeo dalla Città Metropolitana di Torino nell’ottica di soddisfare la crescente richiesta di simili figure professionali dal mercato editoriale. La frequenza ai corsi organizzati dalla scuola è gratuita ma obbligatoria. Al fine di avere il diritto di sostenere gli esami finali, infatti, conseguiti i quali si può finalmente ottenere il titolo ambito, occorre avere un tasso di presenza corrispondente almeno ai due terzi del totale delle lezioni previste durante il corso dell’anno.